
Strana cosa,il destino.
Strana cosa l’esistenza di gente che si muove come universi in espansione,paralleli,spesso inconsapevoli della esistenza dell’altro.
Odette e baltahazar sono in effetti due universi:vivono vite assolutamente dissimili,hanno problematiche completamente differenti,hanno anche la maniera di affrontare i problemi agli antipodi.
Odette è una cassiera di un grande magazzino,con una vita regolata tra il lavoro e i due figli,un parrucchiere gay,simpaticissimo,e una ragazza perennemente alla ricerca di un lavoro.
Eppure è una donna sorretta da un ottimismo davvero incredibile.

Affronta la sua condizione di vedova,i problemi giornalieri sempre con il sorriso sulle labbra;vive in un mondo in cui c’è sempre il sole,pronta a danzare sulle note di una canzone,o a soridereal mondo intero solo perchè è felice di essere viva.
Balthazar è uno scrittore affermato,ma in crisi profonda.E’ ricco,ha delle amanti,una moglie e un figlio,ma la sua vita la vede vuota,insulsa.Il punto di contatto tra i due,l’unico,è l’adorazione che Odette ha per Balthazar,che nei suoi libri sembra molto differente dalla realtà;Odette ama visceralmente quello scrittore che la affascina con i suoi scritti.
Così un giorno i due universi si toccano;e da quel momento le loro vite cambieranno per sempre.
Balthazar scopre che la moglie ha una relazione con il suo più feroce critico,e si rifugia da Odette,che lo accoglie e inizia,lentamente,a influenzarlo con la sua filosofia.

E’ un incontro decisivo,perchè Balthazar,che ha avuto un’infanzia difficile,senza genitori,e che è riuscito a farsi strada nella vita grazie alla sua abilità di scrittore,verrà fuori dalle sue paure e riscoprirà la voglia di vivere grazie a quella donna normale,allegra,innamorata della vita.
Che gli impartirà delle fondamentali lezioni di felicità.
Questo film è un gioiellino.
Un inno alla vita,girato come una favola romantica dove però in agguato c’è sempre la vita,con i suoi percorsi tormentati,con le sue difficoltà e con tutta la sua crudezza.
E’ una storia d’amicizia,d’amore e di insegnamenti.


Quelli che Odette Toutlemond impartisce ad un uomo in crisi,che capirà come nella vita i veri valori possono essereslegati dalla propria condizione personale,dl denaro e dal successo.
Per essere felici basta usare la ricetta del guardare a quello che si ha con occhio sereno.
In fondo la lezione di Odette è tutta qua;mai arrendersi,guardare sempre al futuro con ottimismo,senza arrendersi alle difficoltà.
Forse il film è eccesivamente buonista,ma è un inno alla vita,contro tutte le rassegnazioni.
E finisce per ricordare un film che parlava di cioccolato,visto come emblema della felicità.
In questo caso l’ottimismo non è legato al cioccolato,ma alla capacità di saper guardare oltrele nuvole.
Bravissimi gli attori,fra i quali si segnala Catherine Frot,una splendida,solare e affascinante Odette.

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Pubblicato da paultemplar





