
Controverso,dibattuto, contestato. Le farò da padre, di Alberto Lattuada, ha il merito di aver prodotto una sequela di plemiche e straschichi critici quasi senza precedenti, in virtù di una trama di per se già scabrosa, su un tema difficile, l’ amore tra una persona “normale” ed una affetta da grave handicap. Un tema inusuale, poco affrontato negli anni settanta, piuttosto pudichi se non ipocriti verso situazioni che uscissero da una perbenista moralità. Lattuada invece affronta il problema alla radice, attraverso immagini anche forti, ma mai morbose, tranne forse in un paio di situazioni che si sarebbero potute evitare. Ma veniamo alla trama.
Gigi Proietti, l’avvocato Saverio Mazzacolli a cena con Mario Scaccia, Don Amilcare da Layola
Saverio Mazzacolli, avvocato senza scrupoli, rampante, ha messo gli occhi su un’affare miliardario: l’urbanizzazione di un tratto di costa salentina, da destinare a paradiso per le vacanze dei ricchi. Per fare ciò, ha bisogno però di lottizzare i terreni adocchiati, che appartengono alla contessa Raimonda Spina, ricca, ricchissima vedova di un uomo d’affari. Aiutato da un nobile spiantato, ricco solo di blasone, Don Amilcare da Layola, l’avvocato senza scrupoli aggancia la nobildonna e la seduce.
Therese Anne Savoy, la portatrice d’handicap Clotilde
Irene Papas, la Contessa Raimonda Spina
Il suo intento è quello di realizzare, con la donna, l’affare agognato. Ma la contessa, scaltra, rifiuta l’offerta, così come rifiuta di sposare l’avvocato. Saverio però non demorde, e decide di colpire la contessa nell’unico punto vulnerabile, sua figlia Clotilde. La ragazza, pur avendo anagraficamente 16 anni, ha un forte handicap psicologico, che le impedisce di parlare; cosa più grave, vive e si comporta come una bimba di 5 anni. Ma ha le pulsioni della sua età, il corpo, gli ormoni, spingono la ragazza, che è priva ovviamente della concezione del peccato, ad un comportamento istintivo e primordiale, in cui anche l’erotismo è un gioco.
La relazione tra Saverio e Raimonda non porta alcun risultato
E’ la vecchia governante di casa a frenarne gli impeti, masturbandola, cosa che effettivamente procura nello spettatore un senso di fastidio. Saverio chiede così in moglie Clotilde alla madre, ma la contessa rifiuta di dare alla ragazza qualsiasi sostanza. A questo punto Saverio, con la complicità di Don Amilcare da Layola, simula il rapimento della ragazza, con l’aiuto anche di un geometra viscido come una serpe e della cameriera di Don Amilcare.

Clotilde spiata da Saverio e Don Amilcare
Durante la cattività della ragazza, però, qualcosa cambia in Saverio: l’istintività quasi animale della ragazza, quel suo offrirsi senza pudori o false remore, quella corrente di simpatia che si instaura tra Saverio e Clotilde finiscono per compiere il miracolo. Saverio si innamora della ragazza, ovviamente ricambiato dalla genuina, spontanea creatura senza malizia che è Clotilde. A questo punto Saverio dovrà scegliere: perseguire i suoi fini o seguire l’istino, abbandonandosi a quella storia d’amore assolutamente anticonvenzionale. Sceglierà con il cuore.

La sessulaità istintiva di Clotilde esplode durante il rapimento
Ci sono più modi per approcciarsi al film di Lattuada: con occhio critico, quindi valutando negativamente il personaggio di Saverio, come in fondo sarebbe giusto che fosse, oppure ponendo l’accento sulla figura di Clotilde, la sua sessualità animalesca, primitiva, vista nell’eccezione negativa, sia come donna che come portatrice d’handicap.
Grande performance di Therese Ann Savoy nei panni di Clotilde
Sarebbe tuttavia un grosso errore: Lattuada privilegia l’ambiente, la storia d’amore impossibile che si delinea tra Saverio e Clotilde, vista anche come un guanto di sfida alla bigotteria, al senso morale e di pudicizia che affiora nella vita della tranquilla e bolsa borghesia salentina. Il Salento è solo un’immagine figurata, a quel punto, perchè diventa il simbolo di tutta una classe sociale troppo incline all’ essere baciapile e ipocrita.

Saverio sedotto dalla sensualità istintiva, senza tabù di Clotilde
Le scene di sesso sono davvero limitate, mentre i nudi di Clotilde trovano giustificazione nello svolgimento del film, nel tentativo di far affiorare un sentimento che nasce proprio da pulsioni primitive, e che si trasforma poi in qualcosa di più profondo, rendendo simpatico anche la canaglia Saverio. Gli attori sono tutti al massimo livello:
- bravo Gigi Proietti a esaltare le doti negative, ma anche poistive alla fine dell’avvocato rampante:
-bravissima Therese Ann Savoy, impeccabile nel ruolo di Clotilde, con quella sua faccia da adolescente dal corpo peccaminoso eppur in questo caso non morboso;
-bravo Mario Scaccia, nel ruolo di Don Amilcare, un nobile spiantato, ancora perso dietro sogni e rimpianti di una nobiltà ormai decaduta, defunta.
-ottima Irene Papas, la contessa Raimonda Spina, che in fondo ama con tutto il cuore quella sua sfortunata figliola. Sfortunata fino ad un certo punto, perhè essa è un giullare di Dio, la creatura perfetta, senza peccato e senza malizia.

Una richiesta d’amore muta e disperata
Infine bravo anche Cirino, il viscido geometra, e Lina Polito, Concettina, domestica forse sciocca, ma di quella stoltezza che rende poi grandi. Un film molto bello, per certi versi assolutamente imperdibile.
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Le farò da padre, un film di Alberto Lattuada. Con Irene Papas, Mario Scaccia, Isa Miranda, Luigi Proietti.
Therese Ann Savoy, Lina Polito, Bruno Cirino, Clelia Matania, Alberto Lattuada, Mario Cecchi, Giancarlo Badessi, Daniela Caroli
Commedia, durata 115 min. – Italia 1974.
Luigi Proietti (Saverio Mazzacolli)
Irene Papas (Raimonda Spina Tommaselli)
Therese Ann Savoy (Clotilde)
Mario Scaccia (don Amilcare de Loyola)
Bruno Cirino (Peppe Colizzi)
Lina Polito (Concettina)
Isa Miranda (zia Elisa)
Clelia Matania (zia Lorè)
Pia Attanasio (nonna Anastasia)
Nona Da Padova (la balia Anna)
Gabriella Cammelli Severi (la cameriera)
Daniela Caroli (Carmela)
Gian Carlo Badessi (don Liguori)
Pubblicato da paultemplar 
L’aggressione ad Antoine
Enrico Maria Salerno, Antoine e Leonard Mann, Alain
La bellissima Zeudi Araya è Princesse





Due bellezze agli antipodi: Zeudi Araya…..
…e Carroll Baker


I due amanti uniti nella morte
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Eleonora Giorgi è Lea
Thomas Milian
Max Delys è Luis
Stefano Patrizi è Il biondo
Benjamin Lev è Giò
La sanguinosa rapina in banca
Gloria Piedimonte
Diego Abatantuono
“Dove sono andati? (chiede il commissario)- A dar via il culo (la risposta…) “
Un ridicolo stratagemma per ingannare l’elicottero della polizia
L’ennesimo omicidio, quello dei campeggiatori tedeschi
Luis e il biondo precipitano dal viadotto
I cattivi pagano sempre
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Dalila Di Lazzaro è Domenica
Clelio Matania, Enrico Montesano e Teo Teocoli



La celebre sequenza del bagno dei tre amici nudi


Franca Valeri



Marina Suma (Marina) con la sua famiglia
Jerry Cala, è lo scapestrato e irriverente Luca
Isabella Ferrari, (Selvaggia), Gianni e Luca
Christian De Sica (Felicino) e Karina Huff (Susan)
Virna Lisi (Adriana)
Susan e Paolo
Susan e Felicino
Luca e Marina
Susan e Luca
Compaiono i primi topless
L’estate va verso la fine
Estate del 1982, 18 anni dopo: Luca, Felicino e a sinistra una giovane Alba Parietti
18 anni dopo, Susan e Marina, ora cognate….
… e Selvaggia
Estate del 1982: Gianni.…..
… e Adriana con il figlio
Marina legge il biglietto di Luca :
«Questo biglietto vale per tutte le lettere che non ti ho mai scritto. A proposito, sei sempre la più bella…».
Eugenia a lezione di sesso dalla vecchia zia
L’inganno
Eugenia si prepara per la prima notte di nozze
Jean Rochefort, il barone gaudente
Laura Antonelli, Eugenia, la sposa condannata alla castità
Il voto di castità di Guglielmo, Alberto Lionello
Michele Placido, Silvano, un autista tutto fare
” Nettami, mondami, lavami….”
Il primo incontro d’amore di Eugenia
Guglielmo si consola…
…ma scoperto suscita l’ira e lo sdegno di Eugenia
La prima avventura saffica con l’amica, Karin Schubert
Lorraine De Selle nel film Dove vai in vacanza?
Lorraine De Selle nel suo ultimo film Wild beast-Belve feroci
Lorraine De Selle in Cannibal ferox di Lenzi
Due fotogrammi tratti dal film Una donna di notte
Lorraine in Vacanze per un massacro
Violenza in un carcere femminile
Con Laura Gemser in Black Emmanuelle
Lorraine in Vacanze per un massacro
Violenza in un carcere femminile
Il ginecologo della mutua
Due fotogrammi con Lorraine De Selle nel film La liceale seduce i professori
Nero veneziano
Lorraine con Zora Kerova in Cannibal ferox
Black Emanuelle











L’arrivo di Lucy nella tenuta dei L’Esperance
Lucy conosce Remondello de Balo
Pierre De L’Esperance
Clarissa tenta di consolarsi con un cameriere…..
… ma rimane sola e sconsolata
L’equivoco sacerdote
E’ davvero solo un sogno quello di Lucy?
La bestia
Lucy scopre il corpo senza vita di Marhurin
Ancora una volta Clarissa va in bianco
L’incredibile scoperta
Il sogno di Lucy
Sogno? Realtà?

Romilda e la bestia
Da sinistra a destra: Patricia Webley,Krista Nell e Giacomo Rossi Stuart
Preparativi per il viaggio
Due attricette della compagnia
Femi Benussi

Giacomo Rossi Stuart e Patricia Webley

Le tre decapitazioni
Femi Benussi





